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Milano


 

Banca Manusardi & C.


La società in accomandita semplice Manusardi & C. fu costituita a Milano il 10 giugno 1913. Il 28 dicembre 1941 modificò la ragione sociale in "Banca Manusardi & C." e si trasformò in società per azioni nel 1949, a seguito della fusione con la Compagnia Finanziaria Mobiliare ed Immobiliare spa.
La società aveva per scopo "l'esercizio del credito e la prestazione di servizi bancari. Essa [poteva] pertanto compiere tutte le operazioni attive e passive di banca, effettuare operazioni finanziarie e di Borsa, compiere ogni atto inerente allo svolgimento delle attività predette". Tra le operazioni consentite, la Banca poteva: effettuare anticipazioni su fedi di deposito di magazzini generali e di depositi franchi, su merci e su documenti e titoli di credito; concedere prestiti ad enti pubblici e a corpi morali; acquistare e vendere titoli di Stato o garantiti dallo Stato, cartelle fondiarie e obbligazioni di enti locali o di società di primaria importanza; assumere servizi di ricevitoria, tesoreria, esattoria e cassa per conto di amministrazioni pubbliche, enti morali, società e privati; acquistare immobili per esigenze funzionali o per investimento dei fondi di previdenza e di liquidazione del personale.
Nel 1966 l'Istituto Mobiliare Italiano acquisì il 50% del pacchetto azionario della Manusardi dalla Leman Financial Trust (Vaduz, Liechtenstein), di proprietà della Turis AG, finanziaria svizzera con capitale interamente sottoscritto dall'IMI. La restante parte del capitale sociale apparteneva per il 42% alla SIGE - Società Italiana per Imprese e Gestioni -, sempre di proprietà dell'IMI, a cui cedette la partecipazione nel 1974, e a quattro privati azionisti, che dividevano il restante 8% in parti uguali.
Nel corso degli anni '80 la Banca fu protagonista di un intenso programma di sviluppo patrimoniale, che culminò nel 1987 con l'aumento del capitale sociale da 50 a 166 miliardi di lire, con la quotazione in Borsa dell'Istituto e con la riduzione al 57,53% della quota di partecipazione dell'IMI.
Durante gli stessi anni, per "rafforzare l'articolazione territoriale della struttura" e per "ampliare l'attività strettamente bancaria al fine di ridurre i rischi connessi all'eccessiva dipendenza della Banca dal ciclo finanziario", la Manusardi assorbì l'American Service Bank (1987) ed aprì una serie di nuovi sportelli che le permisero di essere maggiormente presente sul territorio.
Nel 1992, seguendo un "programma di rafforzamento e razionalizzazione della presenza del Gruppo nell'ambito del complesso dei servizi finanziari rivolti alle famiglie", la Banca incorporò la Fideuram spa, finanziaria di proprietà dell'IMI, assumendo la denominazione di Banca Fideuram.

Fonti:
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo. Patrimonio Istituto Mobiliare Italiano, serie Verbali del Consiglio di Amministrazione, 1965-1991; Bilanci a stampa IMI, 1985-1992; Bilanci Banca Manusardi & C., 1965-1973;
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio Banca Commerciale Italiana (ASI-BCI), Ufficio Studi, Statuto sociale Banca Manusardi & C.

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