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Trapani


 

Banca Sicula


La Banca Sicula fu fondata il 12 febbraio 1883, con la ragione sociale di Banca Mutua Popolare di Trapani, per rispondere alle esigenze di un'economia locale basata sull'estrazione del sale marino, sulla pesca e sull'attività portuale.
Tra i promotori, possidenti e professionisti vicini agli ambienti governativi, emerse ben presto la famiglia D'Alì Staiti, che controllò sempre l'Istituto tenendone dal 1895 ininterrottamente la presidenza: Giulio D'Alì Staiti fu presidente dal 1895 al 1933 e Giacomo D'Alì Staiti dal 1934 al 1976.
Lo sviluppo economico di inizio secolo permise alla banca di allargare il suo raggio d'azione all'intera provincia di Trapani, occupandosi anche degli interessi agricoli della zona.
Il 24 novembre 1907 modificò la propria ragione sociale in Banca Sicula, trasformandosi da istituto mutualistico in banca di credito ordinario.
La Banca Sicula sviluppò nel tempo una spiccata propensione alla raccolta del risparmio e all'assistenza alle piccole e medie imprese, diventando una presenza rilevante nell'economia trapanese.
Nel 1970 aprì un'agenzia a Palermo; negli anni '80 contava oltre 60 sportelli e nel 1985 assorbì la Banca Agraria di Riesi (Caltanissetta).
Tre anni più tardi la Banca assunse la qualifica di Istituto interregionale.
Nel 1991 la Banca Commerciale Italiana acquisì il pacchetto di maggioranza della Banca Sicula, che il 1° giugno 1994 venne incorporata.

Fonti:
- La Banca Sicula di Trapani. Consuntivo morale d'un cinquantennio (1883-1933), Estratto da "L'Economia Nazionale", Milano, 1933;
- Romualdo Giuffrida, Il 1° Centenario della Banca Sicula: 1883-1983, Trapani, Banca Sicula, 1982;
- Fusione tra Comit e Banca Sicula, in "TempoComit", Milano, Banca Commerciale Italiana, giugno 1994, pp. 11-12.

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