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Palmi


 

Banca Agricola Industriale di Palmi

La Banca Agricola Industriale di Palmi, società anonima, venne costituita il 2 aprile 1887 con lo scopo di “favorire, per mezzo del credito, l’agricoltura, le industrie ed il commercio”.
Tra gli impieghi consentiti dallo statuto vi erano: lo sconto di cambiali; le anticipazioni agli agricoltori sulle scorte o “sui frutti pendenti o raccolti”; l’assunzione, dietro garanzie, del pagamento delle imposte di proprietari e fittavoli; le anticipazioni su pegno di metalli preziosi, titoli pubblici, merci o derrate depositate presso i magazzini della Banca; la “provvista di fondi a Società per stabilimenti industriali, bonifiche agrarie, e simili”.
Nel corso degli anni la Banca conquistò sempre di più la fiducia della popolazione locale, che continuò a depositare lì i propri risparmi anche dopo la costituzione di una Banca Popolare Cooperativa cittadina.
Tuttavia, proprio per la continua contrazione dei depositi, oltreché per i forti immobilizzi, dovuti alla crisi economica del periodo, il 31 dicembre 1938 l’Istituto fu assorbito dal Banco di Napoli, che così si insediò a Palmi con una propria filiale. Al momento dell’incorporazione la Banca era presieduta dal marchese Ferdinando Nunziante di San Ferdinando, già presidente del Consiglio di amministrazione della Banca Agricola Commerciale del Mezzogiorno.

Fonti:
- Archivio Storico Banca d’Italia, Vigilanza sulle aziende di credito, pratt., n.8207, fasc. 1;
- Archivio Storico Banca d’Italia, Ispettorato del credito, pratt., n. 657, fasc. 13.

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