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Spinazzola


 

Banca d'Innella & C.

La Banca d’Innella & C. fu costituita a Spinazzola come società in nome collettivo il 23 marzo 1923.
Sin dall’inizio della propria attività la Banca riuscì ad ottenere la fiducia della popolazione di Spinazzola, dedita principalmente all’agricoltura, e dei vicini paesi della Basilicata, “sprovvisti di qualunque attrezzatura bancaria”.
Scorrendo i verbali delle sedute del Consiglio di amministrazione durante il ventennio fascista, si può notare come la Banca fosse fortemente politicizzata. Nel verbale del 1° marzo 1939, ad esempio, si legge: “Si riconosce, in seguito all’esame dei documenti, la qualifica di “Squadrista” al Sig. Direttore Dott. Vito Accettura e l’anzianità fascista”; e ancora: “è nostro dovere rivolgere il pensiero devoto e riverente ai tanti Eroi dell’Italia nostra che, per terra, nel mare e nei cieli, hanno offerto la loro vita per la maggiore grandezza della Patria nostra, tutti assorti nel motto fatidico del nostro Duce: Vincere!” (verbale del 23 marzo 1941).
Nel 1942 l’Istituto partecipò, con una quota di 100.000 lire, alla costituzione dell’Istituto Centrale di Banche e Banchieri.
Con atto rogato dal notaio Gaetano Carbone, il 18 dicembre 1971 la Banca fu trasformata in società per azioni e tre anni più tardi, insieme alla Banca Agricola Commerciale di Altamura, alla Banca Agricola Industriale di Gioia del Colle e alla Banca Fasanese, fu assorbita dalla Banca di Andria.

Fonte:
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio Banco Ambrosiano Veneto (ASI-BAV), Banco Ambrosiano Veneto Sud, Banche confluite nella Banca di Andria, Banca d’Innella & C., serie Verbali delle Assemblee Generali, 1924-1954; serie Verbali del Consiglio di Amministrazione, 1956-1974.

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