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Frattamaggiore


 

Banca di Frattamaggiore


La Banca di Frattamaggiore, società anonima con sede e direzione nella città partenopea e un'agenzia a Caivano, venne costituita il 16 maggio 1913 da Carmine Pezzullo, ricco imprenditore nel settore della canapa e sindaco della città dal 1908 al 1924. Sorta con l'aiuto del Credito Italiano e con un capitale sociale di 65.000 lire, nel corso degli anni la Banca sovvenzionò molti artigiani canapieri, riuscendo a raggiungere risultati davvero considerevoli, come ad esempio un utile di circa 900.000 lire nel bilancio del 1921.
Negli anni successivi l'Istituto venne travolto dalle speculazioni di uno dei discendenti della famiglia Pezzullo, tanto che nel 1929 la Banca Agricola Commerciale del Mezzogiorno ne acquisì l'intero pacchetto azionario, cominciando un processo di risanamento che si concluse solo nei primi mesi del 1934.
Dopo l'assorbimento dell'Agricom da parte del Banco di Napoli, il pacchetto azionario della Banca di Frattamaggiore passò all'Istituto napoletano, che la incorporò il 1° novembre 1936, sostituendo la sede della Banca con un'agenzia di prima classe.

Fonti:
- Associazione Tecnica Bancaria Italiana, Annuario delle Banche e banchieri d'Italia. 1933-34, Milano, Associazione Tecnica Bancaria Italiana, 1933, pp. 605-606;
- Franco Pezzella (a cura di), Frattamaggiore e i suoi uomini illustri. Atti del ciclo di conferenze celebrative, maggio-ottobre 2002, Frattamaggiore, Istituto di Studi Atelliani, 2004;
- Luigi De Rosa, Storia del Banco di Napoli, volume IV, Il Banco di Napoli tra fascismo e guerra (1926-1943), Napoli, Banco di Napoli, 2005, p. 313.

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