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Teramo


 

Banca Popolare Abruzzese Marchigiana


La Banca Popolare Abruzzese Marchigiana, società cooperativa a responsabilità limitata, nacque dalla fusione, stipulata con atto 24 dicembre 1983, fra la Banca Popolare di Teramo e Città Sant'Angelo e la Banca Popolare di San Benedetto del Tronto.
Presieduta da Giandomenico Di Sante, contava 33 sportelli operanti nelle province di Ascoli Piceno, L'Aquila, Pescara e Teramo.
Nel 1984 l'Istituto assorbì la Banca Popolare di Castel di Sangro.
L'Assemblea straordinaria del 7 maggio 1994 deliberò la fusione con la Banca Popolare Pesarese e Ravennate da cui nacque, il 1 luglio successivo, la Banca Popolare dell'Adriatico Soc. Coop a r.l., dal 2007 Banca dell'Adriatico SpA.
Al momento della fusione l'Istituto contava 55 sportelli, attivi nelle province di Ascoli Piceno, Campobasso, Chieti, Frosinone, Isernia, L'Aquila, Macerata, Pescara e Teramo, cui si aggiungevano gli sportelli di Milano e Roma.

Fonti:
- Associazione Bancaria Italiana, Annuario delle aziende di credito e finanziarie 1984, volume I, Dati sulle aziende e elenco sportelli, Roma, Bancaria Editrice, 1984, pp. 871-872;
- Associazione Bancaria Italiana, Annuario delle banche e finanziarie 1994, volume I, Dati sulle banche ed elenco sportelli, Roma, Bancaria Editrice, 1994, pp. 414, 543.

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