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Udine


 

Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone


La Cassa di Risparmio di Udine fu costituita il 12 febbraio 1822, ma fu costretta a cessare l'attività dopo pochissimo tempo, principalmente a causa di un territorio economicamente arretrato dove era difficile la formazione del risparmio. Si dovette attendere così il 12 marzo 1876 per veder comparire a Udine una Cassa di Risparmio autonoma dopo l'apertura, avvenuta nove anni prima, di una filiale Cariplo.
Scopo dell'Istituto fu di "presentare a chiunque, ma segnatamente alle persone della classe meno agiata, opportunità per la sicura custodia, impiego fruttifero e successivo aumento dei loro piccoli risparmi" (art. 2 dello statuto).
Lo statuto originario ammetteva i seguenti impieghi: prestiti ai Monti di pietà, mutui ipotecari, prestiti a enti locali, acquisti di buoni del tesoro, acquisto di effetti pubblici, prestiti su pegno di enti pubblici, anticipazioni in conto corrente garantito, sconto e risconto cambiario.
Nel corso degli anni la Cassa registrò un costante aumento dei depositi, provenienti però dalle classi più abbienti in quanto, per incentivare il risparmio e la crescita dell'economia della zona, non erano stati posti limiti, minimi o massimi, ai depositi.
Dopo la disfatta di Caporetto, e fino al febbraio 1919, la sede della Cassa si trasferì prima a Bologna e poi a Firenze, ospite della locale Cassa di Risparmio.
Al termine della Grande Guerra la Cassa contribuì a finanziare la ricostruzione del territorio, direttamente e come agenzia dell'Istituto Federale per il Risorgimento delle Venezie, e partecipò al fondo di garanzia dell'Istituto di Credito Fondiario delle Venezie, ottenendo così la possibilità di concedere mutui garantiti da cartelle fondiarie.
A seguito della legge 29 dicembre 1927 n. 2587, che decise la fusione di tutti gli istituti con depositi inferiori ai cinque milioni di lire con le Casse dei capoluoghi di provincia, la Cassa di Udine assorbì i Monti di Pietà di San Daniele e di Cividale e, dopo la Seconda Guerra Mondiale, quello di Udine.
Nel 1968, in seguito alla creazione della provincia di Pordenone, l'Istituto modificò la propria ragione sociale in Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone.
Nel 1998 entrò a far parte del gruppo Casse Venete che, insieme al gruppo Casse Emiliano Romagnole, costituì il gruppo Cardine, confluito poi in Sanpaolo-IMI.
Nel 2003, dalla fusione tra la Cassa di Gorizia e quella di Udine e Pordenone, nasce Friulcassa.
Nel 2007, con l'integrazione di alcuni sportelli Intesa Sanpaolo, si crea la banca rete Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia.

Fonte:
- Nicolò Mantica, La Cassa di Risparmio di Udine nel primo suo quindennio, 1876-1890, Udine, Tipografia Doretti, 1891;
- La Cassa di Risparmio di Udine nel suo cinquantesimo anno di vita, Udine, Tipografia Doretti, 1926;
- Marzio Strassoldo e Alessio Fornasin, La Cassa di Risparmio e l'economia del Friuli, Udine, Forum, 1996;
- Mario Robiony, Una gestione bancaria efficiente. La Cassa di risparmio di Udine dalle origini alla prima guerra mondiale, Udine, Forum, 2007.

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